Ogni genere è contraddistinto da un colore, in modo da poterli riconoscere più facilmente. Se vi piace un libro in particolare, controllatene anche l'autore, potreste trovare altre opere interessanti!!!

giovedì 1 ottobre 2015

IO SONO MALALA





TITOLO: IO SONO MALALA


CASA EDITRICE:Garzanti

N. PAGINE: 284

VALUTAZIONE: 4



Consigliato a chi ha voglia di leggere un libro attuale, in cui una ragazzina ci racconta il suo mondo e come si è ribellata ad esso. Stile molto leggero ma diretto, una lettura adatta a tutti”.

TRAMA:Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.


RECENSIONE:Il Premio Nobel per la Pace del 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai, che diventa così la più giovane in assoluto ad averlo ricevuto. La domanda a quel punto mi è sorta spontanea, ma chi è Malala? Cosa ha fatto per meritarselo? Le risposte le ho trovate dopo aver letto "Io sono Malala".
Con uno stile adolescenziale, la corrispondente di guerra e giornalista Christina Lamb ci racconta la storia di questa giovane ragazzina nata nello Swat e di come la sua vita sia cambiata dopo l'attentato ad opera dei talebani. Questo libro mi ha fatto molto riflettere; pensare a questa ragazzina che si è battuta fin da giovanissima per l'istruzione, soprattutto quella femminile e che non si è fermata davanti a niente, in un ambiente così ostile al genere femminile. Tutto questo non può passare inosservato. Malala ci racconta di come sia innamorata del suo paese ma anche delle ingiustizie che costantemente la popolazione subisce. Della sua voce fuori dal coro, una voce che non si è fermata neanche dopo e che tuttora continua a "cantare" e combattere per il diritto all'istruzione. Malala mi ha fatto conoscere molte delle tradizioni e della cultura del suo Pakistan; di come l'amore per la patria sia radicato in questo popolo ma anche di come spesso si possa usare la religione come arma, che su un popolo analfabeta può far molto più presa rispetto ad uno istruito. Credo anche di aver capito cosa ha reso Malala la persona che è diventata: la sua famiglia. Ha avuto la fortuna di avere un padre che l'ha sempre lasciata libera di pensare e una madre che l'ha incoraggiata continuamente; probabilmente con altri genitori così, il mondo sarebbe pieno di "Malale".  "A tutte le ragazze che hanno affrontato l'ingiustizia e sono state zittite. Insieme saremo ascoltate". E' un libro che consiglio, non certo per lo stile, molto semplice ma diretto, ma per quello che racconta e per come arriva. 

Nessun commento:

Posta un commento