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mercoledì 21 ottobre 2015

IL DEMONE MESCHINO





TITOLO: IL DEMONE MESCHINO

AUTORE: Fedor Sologub

CASA EDITRICE:Garzanti

N. PAGINE: 310

VALUTAZIONE: 5



Consigliato a chi ha voglia di leggere un russo poco conosciuto che è perfetto sia per gli amanti degli autori russi sia per chi, per la prima volta volesse avvicinarsi a questi grandi autori. Stupendo!”.

TRAMA:Con il personaggio di Peredonov, un insegnante paranoico, vittima e persecutore di una società angusta e squallida, Sologub ha creato un archetipo simbolico di suggestiva follia e di agghiacciante crudeltà. Narrandone l'ossessiva attesa di promozione sociale e i malvagi propositi, l'autore gli affianca un fantasmatico alter ego, il demone Nedotykomka, mostro della ragione o incubo proiettato. Nella vicenda, immersa nelle tonalità cupamente realistiche della provincia russa, lo scrittore alterna sapientemente, assecondato da una perfetta duttilità stilistica, realtà e fantasia, satira e grottesco, commedia e tragedia. Così la scrittura di Sologub rivela la sua vera vocazione. Presentare, nei connotati puntuali di una vita cittadina, una disperata allegoria dell'esistenza umana.


RECENSIONE:Fëdor Sologub, nome d’arte di Fëdor Kuz’mic Teternikov, è un autore pietroburghese purtroppo poco conosciuto in Italia. “Il demone meschino” è un capolavoro e il titolo non ti può preparare al contenuto romanzo. Ero convinta di trovarmi qualcosa di mostruoso o di fantasioso, invece mi sono trovata Peredònov. Peredònov è un insegnante del ginnasio, tra le sue caratteristiche più salienti, oltre ad un bell’aspetto, risaltano: l’essere paranoico (ai massimi livelli), volgare, stupido, irrispettoso nei confronti dei polacchi, ingiusto, cattivo, superstizioso e spesso affiancato dal demone Nedotykomka. Pur avendo tutte queste “doti”, il nostro protagonista è conteso da molte donne del paese. Sologub presenta, in maniera sublime, le vicende di un piccolo paese russo (il romanzo è stato pubblicato nel 1905), dove le persone sono bigotte, invidiose, pettegole e religiose. Poco tempo fa ho letto “L’esclusa” di Pirandello e nel piccolo paesino russo ho trovato anche “un po’ di Sicilia”. I personaggi sono molti, ed i nomi russi non aiutano, ma pagina dopo pagina sarà sempre più semplice riconoscerli. Inoltre Sologub di ognuno di loro ci lascia una descrizione minuziosa e dettagliata. C’è Volòdin che sembra un montone, Varvàra sciatta ed imbrogliona, la Verìga calcolatrice e spavalda, le signorine Rutilov, civette e spensierate, la Grusina, pettegola e maligna e il giovane Sasa, ingenuo e timido. Tutto ruota intorno a Peredònov ed alla sua voglia di diventare ispettore. Sologub ci presenta un’opera completa e geniale, dove possiamo trovare realtà e fantasia, satira e grottesco, commedia e tragedia. Spero di avervi convinto ad avvicinarvi a questo autore, io ne sono rimasta incantata. Lo consiglio vivamente.

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