TITOLO: 101
DONNE CHE HANNO FATTO GRANDE L’ITALIA
AUTORE: Scaraffie
e Galeotti
CASA
EDITRICE: Newton Compton
N.
PAGINE: 213
VALUTAZIONE: 2
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere delle biografie di donne,
non particolarmente curate ma che possono dare spunti per altre letture”.
TRAMA:Dal
Medioevo al processo di unificazione nazionale, dall'età giolittiana al
fascismo, dalla guerra agli anni Cinquanta, dal Sessantotto al crollo della
Prima Repubblica, fino ad arrivare alla strettissima attualità, una selezione
delle 101 donne più importanti del nostro Paese: Chiara d'Assisi, Anita
Garibaldi, Rita Levi Montalcini, Sibilla Aleramo, Ada Boni, Maria Montessori,
Gae Aulenti, Sara Simeoni, solo per citarne alcune. Donne che si sono impegnate
in vari campi: nella politica, nello sport, nel costume, nella letteratura,
nella magistratura, nel cinema, nella televisione, nell'architettura,
nell'imprenditoria, nel giornalismo. Personalità illustri che con la loro
intelligenza, sapienza, fascino e bellezza hanno contribuito a dare prestigio
all'immagine dell'Italia nel mondo.
RECENSIONE:101
è il numero che la Newton Compton ha utilizzato (e probabilmente utilizza
ancora) per una collana di libri. Una collana molto variegata che affianca a
questo numero, storie, personaggi, cose da fare, gol, misteri ecc.. Le autrici
Scaraffia e Galeotti, hanno cercato di inserire, in questo volume, le 101
biografie di donne che hanno dato il loro contributo per rendere grande l’Italia.
La scelta è delle più variegate, troviamo donne che si sono occupate di sport,
cinema, politica, giornalismo, architettura, musica, lavoro femminile e così
via. Tutto questo può sembrare molto bello solo se non consideriamo alcuni
punti. Il primo di tutti è la lunghezza, personalmente trovo davvero
impossibile rendere il dovuto onore e importanza a 101 donne in solo 205 pagine
(ovvero ad ognuna è toccata al massimo una pagina e mezzo). Inoltre, a mio
avviso, la scelta infelice di scegliere l’ordine alfabetico invece di quello cronologico.
Sarebbe stato molto piacevole vedere quelle donne che hanno vissuto i soliti
anni vicine invece di trovarsi “Raffaella Carrà” e subito dopo “Caterina da
Siena”. Comunque all’interno ho trovato molti spunti di lettura, specialmente
delle partigiane che mi sono già appuntata e che leggerò prossimamente.
Vi lascio con la frase di
Anna Magnani:
“Al suo truccatore che
voleva coprirle le rughe, Anna Magnani replicò: “Lasciamele tutte. Ci ho messo
una vita a farmele””.

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