TITOLO: PANZA
E PRISENZA
AUTORE: Giuseppina
Torregrossa
CASA
EDITRICE: Mondadori
N.
PAGINE: 189
VALUTAZIONE: 4
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un giallo insolito,
condito con ricette del sud. Un’autrice davvero piacevole da leggere”.
TRAMA:Palermo.
Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il
questore Lobianco, severo e forte, Rosario D'Alessandro detto Sasà - amante del
cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì
che pianga quando si eccita - e Marò Pajno, affascinante e volitiva, relegata
in un noioso commissariato di quartiere.
RECENSIONE:La
Torregrossa è un'autrice che ama scrivere soprattutto della sua terra, la
Sicilia e delle donne. Questo libro è ambientato nella bella Palermo e non
mancano, come sempre, le battute in dialetto (per i non siciliani come me, non
preoccupatevi in fondo c'è un piccolo vocabolario). La commissaria Marò e il
sostituto commissario Sasà, si ritrovano a dover seguire due indagine. La prima
è quella relativa all'omicidio dell'avvocato Maddaloni seguita da Marò, mentre
il collega è sulle tracce di un latitante mafioso. Il libro rientra nei gialli,
anche se definirlo tale mi sembra un pò un azzardo. Si può avvicinare a
Camilleri e Malvaldi per quanto riguarda il contesto, però rispetto a questi
due autori mancano un pò le indagini e i colpi di scena. In ogni romanzo
la scrittrice inneggia un santo della sua terra e questa è la volta di Santa
Rosalia. Inoltre sono presenti sette ricette all'inizio dei vari capitoli da
cui si può prendere spunto. Adoro questa scrittrice, trasmette la passione per
la sua terra, è ironica e poi scrive proprio bene. Una curiosità,
"Panza e prisenza" ovvero Pancia e presenza è un'espressione usata
per designare chi, invitato, si presenta a mani vuote. Una bella frase
per noi donne: "Si chiama resilienza, è la capacità di adattarsi alle
nuove situazioni che la vita prospetta, sembra che le donne ne siano
particolarmente dotate.

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