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domenica 25 ottobre 2015

PANZA E PRISENZA





TITOLO: PANZA E PRISENZA

AUTORE: Giuseppina Torregrossa

CASA EDITRICE: Mondadori

N. PAGINE: 189

VALUTAZIONE: 4



Consigliato a chi ha voglia di leggere un giallo insolito, condito con ricette del sud. Un’autrice davvero piacevole da leggere”.

TRAMA:Palermo. Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore Lobianco, severo e forte, Rosario D'Alessandro detto Sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e Marò Pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere.


RECENSIONE:La Torregrossa è un'autrice che ama scrivere soprattutto della sua terra, la Sicilia e delle donne. Questo libro è ambientato nella bella Palermo e non mancano, come sempre, le battute in dialetto (per i non siciliani come me, non preoccupatevi in fondo c'è un piccolo vocabolario). La commissaria Marò e il sostituto commissario Sasà, si ritrovano a dover seguire due indagine. La prima è quella relativa all'omicidio dell'avvocato Maddaloni seguita da Marò, mentre il collega è sulle tracce di un latitante mafioso. Il libro rientra nei gialli, anche se definirlo tale mi sembra un pò un azzardo. Si può avvicinare a Camilleri e Malvaldi per quanto riguarda il contesto, però rispetto a questi due autori mancano un pò le indagini e i colpi di scena.  In ogni romanzo la scrittrice inneggia un santo della sua terra e questa è la volta di Santa Rosalia. Inoltre sono presenti sette ricette all'inizio dei vari capitoli da cui si può prendere spunto. Adoro questa scrittrice, trasmette la passione per la sua terra, è ironica e poi scrive proprio bene. Una curiosità, "Panza e prisenza" ovvero Pancia e presenza è un'espressione usata per designare chi, invitato, si presenta a mani vuote.  Una bella frase per noi donne: "Si chiama resilienza, è la capacità di adattarsi alle nuove situazioni che la vita prospetta, sembra che le donne ne siano particolarmente dotate.

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