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martedì 6 ottobre 2015

DONNE D'ORIENTE





TITOLO: DONNE D’ORIENTE

AUTORE: Gilbert Sinoué

CASA EDITRICE:Neri Pozza

N. PAGINE: 247

VALUTAZIONE: 1




Consigliato a chi ha voglia di leggere un libro davvero da evitare. Sono rimasta molto delusa dal linguaggio e dal modo di trattare le donne dell’autore.

TRAMA:Si racconta che Aimée Dubuc de Rivery fosse più bella di una dea. Nata nell'isola di Martinica, nel 1776, da una famiglia di diplomatici parigini, la ragazza mostrò sin dalla più tenera età un'intelligenza fuori dal comune, e venne mandata a studiare in Francia. Alla morte dei suoi genitori, però, quando Aimée s'imbarcò per tornare a casa, la sua nave venne assalita dai corsari e lei, a soli quattordici anni, divenne dapprima schiava di un mercante slavo, poi prediletta dal dey d'Algeria, e infine sposa del sultano di Costantinopoli. Le donne d'Oriente che Gilbert Sinoué colleziona in questo libro, tuttavia, non sono tutte belle e di buona famiglia come Aimée, ma, che siano nate ricche o povere, in Egitto o in Marocco, in Siria o a Costantinopoli, sono tutte accomunate dall'essere riuscite a farsi strada da sole, e dall'aver lasciato un'impronta indelebile nella Storia.


RECENSIONE:Non è mia consuetudine iniziare una recensione così, ma per questo testo voglio fare un'eccezione. Secondo la casa editrice Neri Pozza: "Gilbert Sinoue ci regala il ritratto di alcune donne straordinarie che, anche a distanza di secoli, appaiono ancora come le più stupefacenti e attuali delle eroine". Chi un pò conosce le mie recensioni, sa come adoro i libri che parlano di donne; quindi tutta felice inizio a leggere le "dodici monografie essenziali" di queste eroine. Gilbert Sinoue è nato in Egitto e vive a Parigi. Mi sono trovata a leggere altri libri che parlano di donne, scritti da uomini e li ho trovati piacevoli. Non è il caso di questo. Sinoue non conosce le donne, lo si può facilmente capire dal suo linguaggio. Non ha sensibilità, né accortezza e soprattutto è completamente privo di buongusto. Le "sue" eroine non vengono trattate da lui come tali. In molte monografie hanno addirittura un ruolo marginale, senza considerare i riferimenti storici a cui si è attenuto, come ad esempio: Cleopatra: "A morte la puttana del Nilo";Teodora (moglie di Giustiniano): "Quest'essere insozzato dalle più grandi laidezze"; Kahina: "A questa maledetta regina occorre una sepoltura immonda". Sono andata sul leggero, molti altri commenti sono ancora più offensivi. Sinoue non ci ha proprio capito nulla. Mi sorprende che una casa editrici come la Neri Pozza abbia accettato di pubblicarlo. Mi dispiace ma ci vuole più rispetto, più approfondimenti e meno maschilismo. Potrei consigliare all'autore di cambiare genere, ma ho visto anche altre recensioni su di lui e forse è altro quello che dovrebbe cambiare...Sono arrivata fino alla fine solo per poterlo recensire e sconsigliare. E' la prima volta che mi trova a dare 1 ad un libro.

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