TITOLO: LA
LETTRICE CHE PARTÌ INSEGUENDO UN LIETO FINE
AUTORE: Katarina
Bivald
CASA
EDITRICE:Sperling & Kupfer
N.
PAGINE: 399
VALUTAZIONE: 4/5
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un bel libro, in cui noi
lettrici ci possiamo immedesimare perché la protagonista ama leggere;
piacevole, leggero ma non frivolo”.
TRAMA:Se
la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia
d'avventura. In ventotto anni nessun incontro del destino le ha scompigliato
l'esistenza. Timida e insicura si sente a suo agio soltanto in compagnia di un
buon libroi. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal
nome bizzarro: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinque
americana le invia un romanzo richiesto da Sara su un sito web. E' così inizia
tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra
sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo
isolarsi dal mondo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato 2 anni,
Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare
l'amica lettrice.
RECENSIONE:Questa recensione la posso
iniziare con un grazie alla Bivald. Era da un pò che volevo leggere un libro in
cui la protagonista condividesse "come me" l'amore per i libri. Sara,
ragazza svedese, dopo una corrispondenza epistolare di due anni con Amy
(signora anziana dell'Iowa), decide di andarla a trovare nel suo paesino,
Broken Wheel. Questa avventura elettrizza molto Sara, non avvezza a questo genere
di cose. Ma il destino sembra non sorriderle, perché appena sbarcata
scopre che la dolce signora, con cui ha condiviso la passione per la lettura,e
che non ha mai conosciuto è appena giunta al suo "finale". Sola e
spaesata, la gentile svedese si ritrova a dover vivere in un piccolo
"mondo" che non ha mai visto ma che grazie alle lettere di Amy sembra
aver già vissuto. Un paesino molto chiuso, non abituato ad avere stranieri in
giro. La lettura è ideale per un pubblico femminile (non è pura letteratura
rosa, ma lo vedo molto più adatto alle donne). Sara rispecchia molte di noi,
una ragazza che si emoziona davanti ad un libro, che è capace di stare ore a
leggere isolandosi completamente dal mondo esterno; capace anche di trovare il
libro adatto ad ogni persona. Per la Bivald è un esordio con i fiocchi; mi ha
fatto sorridere il fatto che da brava svedese ha utilizzato per i personaggi
americani nomi semplicissimi che "noi" stranieri consideriamo comuni
li. Infatti possiamo trovare nomi come Tom, Caroline, John, Carl ecc.. Con la
sua semplicità e con il sorriso ci fa affrontare anche tematiche importanti
come l'omosessualità, il razzismo, l'immigrazione clandestina, la solitudine e
la voglia di vivere la vita perché è una sola e se poi ha il lieto fine...meglio
ancora. Un libro che vi coinvolgerà dalle prime pagine, scorrevole e piacevole.
Lo stile è buono e il racconto intervallato da alcune lettere rende il romanzo
ancora più coinvolgente.

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