TITOLO: STORIA
DI UNA LADRA DI LIBRI
AUTORE:
Markus Zusak
CASA
EDITRICE:Frassinelli
N.
PAGINE: 563
VALUTAZIONE: 4/5
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un libro sulla seconda
guerra mondiale, ambientato in Germania, con un narratore insolito e soprattutto
con la consapevolezza che non tutti i tedeschi erano nazisti”.
TRAMA:Nella
Germania della Seconda guerra mondiale, quando ogni cosa è in rovina, una
bambina di nove anni, Liesel, inizia la sua carriera di ladra. All'inizio è la
fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero,
prezioso oggetto dei suoi furti sono i libri. Perché rubarli significa
salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel infatti sta fuggendo dalle
rovine della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratellino più
piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l'aspetta la famiglia che li ha
adottati. Nell'inverno gelido e bianco di neve, il bambino non ce la fa, ed è
proprio vicino alla sua tomba che lei trova il primo libro. Il secondo, invece,
lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Col passare del
tempo il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio,
ciascuna testimone di eventi terribili ai quali la bambina sopravvive, protetta
da quei suoi immortali, straordinari, amorevoli angeli custodi.
RECENSIONE:Davvero
un libro insolito, mi sono trovata a leggerlo perchè incuriosita dal
film. In realtà il libro è nato con il titolo “La bambina che salvava i
libri”. Il narratore è la morte che racconta la storia con gli occhi di una
ragazzina. Storia di una ladra di libri, anche se scritto in maniera molto
semplice, affronta argomenti molto toccanti, come le leggi razziali durante il
periodo nazista, la vita degli ebrei e dei giovani tedeschi che si trovano a
dover scegliere se rispettare tali leggi oppure provare a scegliere una via
diversa. Una ragazzina, Liesel, costretta dal regime a rinunciare alla sua
famiglia, viene mandata a vivere con una famiglia che la prende in affidamento.
Qui cresce con l'amore di una madre acquisita un pò burbera, un padre speciale,
un amico inseparabile e un giovane ebreo. Riuscirà ad andare avanti grazie
all'aiuto dei libri di cui diventerà un'insaziabile lettrice. Una delle
frasi che più mi ha colpito, scritta dal "narratore" è
questa:"suppongo che gli uomini amino assistere a un pò di distruzione:
castelli di sabbia, castelli di carta, si comincia così. La loro grande dote è
la capacità di progredire". Una frase che dovrebbe farci riflettere.
Consiglio dopo la lettura del libro anche la visione del film, avvisandovi che
molte parti sono state tagliate..

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