TITOLO: PERSEPOLIS
AUTORE: Marjane
Satrapi
CASA
EDITRICE:Rizzoli-Lizard
N.
PAGINE: 354
VALUTAZIONE: 4/5
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere la biografia che non ti
aspetti, scritta come un fumetto, così reale, diretta e forte che ci racconta l’Iran
e la sua popolazione. La consiglio vivamente”.
TRAMA:Autobiografia
dell'autrice che illustra in immagini e parole l'Iran di oggi. Marjane Satrapi
è nata a Rasht, Iran, nel 1969. A quattordici anni, dopo l’infanzia passata a
Teheran, si è trasferita a Vienna per sfuggire all’oppressione del regime
dittatoriale degli ayatollah. Dal 1994 vive in Francia, dove lavora come
autrice e illustratrice e collabora a numerosi giornali e riviste.
RECENSIONE:Ho
letto molte biografie e autobiografie. Quando le leggi sai già cosa ti puoi
aspettare; ci possono essere delle curiosità non conosciute o delle parti così
toccanti che non potevi pensare di trovare, ma in linea generale ti trovi un
racconto di una vita. Quando ho deciso di leggere “Persepolis” invece quello
che mi sono trovata davanti non potevo minimamente immaginarmelo. Marjane
Satrapi è nata in Iran nel 1969 ed oggi vive a Parigi. Ha deciso di raccontare
la sua storia, per rendere giustizia al popolo iraniano perché per colpa di una
parte degli estremisti, tutto il suo popolo è stato catalogato come “terrorista”.
Fin qui sembra tutto nella norma, quante persone hanno un trascorso simile al
suo, ma, non ho ancora spiegato il lavoro di questa donna. La Satrapi è un’illustratrice
ed ha deciso di rendere la sua vita un fumetto. Non amo i fumetti, ho solo un
bellissimo ricordo del mio “Topolino” che leggevo da piccola, per il resto non
mi sono mai appassionata al genere. Inizialmente scettica, mi sono invece trovata
a leggere e sfogliare le pagine con voracità; quello che leggevo ma soprattutto
vedevo mi ha colpito. Satrapi affronta il cambiamento del suo paese, come nell’arco
di poco tempo la libertà di ognuno è stata diminuita e la donna si è ritrovata
in un mondo “nuovo”. In cui intere famiglie fuggono oppure per offrire un
futuro ai figli li mandano all’estero. In cui oggi hai tutto e domani non hai
niente. In cui pensi che il male sia uno e poi invece capisci che non era
quello. In cui una bambina, poi diventata donna ha dovuto affrontare tutto
questo. L’intento dell’autrice, che come dicevo prima ha realizzato anche i
disegni, è quello di “Si può perdonare ma non si deve dimenticare” e che “di
tutta l’erba non si fa un fascio”. Sono molte le edizioni di questo romanzo, io
ho avuto la fortuna di leggere l’ultima ovvero quella del 2014 che è la nuova
edizione integrale. Coinvolgente, forte e riflessivo. Lo consiglio sia per l’idea
originale dell’autrice sia per la portata del suo messaggio.

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