Ogni genere è contraddistinto da un colore, in modo da poterli riconoscere più facilmente. Se vi piace un libro in particolare, controllatene anche l'autore, potreste trovare altre opere interessanti!!!

lunedì 19 ottobre 2015

LA LIBRERIA DI ZIA CHARLOTTE





TITOLO: LA LIBRERIA DI ZIA CHARLOTTE

AUTORE: Thomas Montasser

CASA EDITRICE:Neri Pozza

N. PAGINE: 159

VALUTAZIONE: 2



Consigliato a chi ha voglia di leggere un libro che porta a poco. Un inizio carino, una trama non ben sviluppata ed un finale che non si può definire tale. Non lo consiglio”.

TRAMA:Mai e poi mai una neolaureata in economia aziendale come Valerie si sarebbe immaginata di ritrovarsi a gestire una vecchia, antiquata libreria dal nome impronunciabile come la "Ringelnatz & Co.". Bella sorpresa le ha fatto sua zia Charlotte! Scomparire dal giorno alla notte, senza dire niente a nessuno, dopo aver lasciato dieci euro in cassa e un bigliettino sul tavolo della cucina... "Sarà mia nipote Valerie a occuparsi di tutto". Occuparsi di tutto?! Del parquet logoro o delle pile di volumi polverosi che si innalzano come giganti davanti alle finestre, impedendo alla luce di filtrare? Oppure dei tavolini traballanti, dei tendaggi di velluto liso e del registratore di cassa che sembra uscito da un film degli anni Trenta? Occuparsi, insomma, di quel "posto antidiluviano"? Lei? Forse poteva essere l'aspirazione di una vecchietta mite e solitaria come Charlotte, che si era cucita addosso quella libreria come un vecchio, elegante vestito sdrucito.


RECENSIONE:Inizio con la premessa che Montasser, prima di questo romanzo, si è dedicato ai libri per bambini. Questo è il suo esordio nel mondo “dei grandi”. I libri per bambini sono una cosa e quelli per gli adulti un’altra. Non sto parlando che un genere sia più difficile di un altro, assolutamente, anzi arrivare ai bambini è forse ancora più difficile che arrivare ai grandi; non posso quindi giudicare il suo operato in quel settore ma posso sicuramente darlo su quello degli adulti. “La libreria di zia Charlotte” parte abbastanza bene, un inizio intrigante, con questa signora che sparisce e la sua giovane nipote che si ritrova a fare gli “onori” della libreria al posto suo. Valerie, la nipote, mi era rimasta subito simpatica, anche se l’autore si è gentilmente dimenticato di descriverla a dovere, quindi non mi sono potuta immaginare la sua Valerie ma una che ho creato io. Ritornando a noi, ero rimasta al punto che la nipote, mi era rimasta simpatica, perché come me amante dell’economia, si è ritrovata nel mondo dei libri, di cui purtroppo però non era un’esperta. Sulla trama non mi voglio pronunciare anche perché ci sarebbe veramente poco da dire. Posso dire che è il secondo libro della casa editrice “Neri Pozza” che mi delude nell’arco di poco tempo… e mi fa perdere un po’ la fiducia in questa casa editrice. Una trama inconsistente e un finale direi incompiuto mi portano a sconsigliare questo romanzo. Oggi per scrivere, ma direi anche nel passato, serve molto di più che qualche titolo interessante e qualche recensione che direi discutibile. Ho deciso di non dare nessun colore perché non saprei davvero in che genere collocarlo!

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