TITOLO: LA
SETTIMA ONDA
AUTORE: Daniel
Glattauer
CASA
EDITRICE:Feltrinelli
N.
PAGINE: 191
VALUTAZIONE: 4/5
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere il seguito di “Le ho mai
raccontato del vento del Nord” e visto com’è finito quello…il seguito è
imperdibile e non ne rimarrete delusi!”.
TRAMA:Emmi
e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale
appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella
dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare
definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una
nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di
riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con
Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha
conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre
sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna.
RECENSIONE:Dopo
la piacevole sorpresa di “Le ho mai raccontato del vento del Nord” ero un po’
diffidente verso il continuo. Non sono un’amante delle serie in generale, anche
perché è sempre molto difficile replicare il primo e spesso alcuni autori
riescono a rovinarti anche il ricordo di quello. Visto che Daniel Glattauer mi
aveva impressionato con la sua semplicità e piacevolezza, ero un po’
preoccupata per questo secondo e conclusivo capitolo, ma dopo aver controllato
le recensioni, quasi tutte positive, mi sono “gettata” in questo romanzo. “La
settima onda” non ha tolto niente al primo, anzi, lo ha completato. Per chi non
conoscesse la storia, i protagonisti sono sempre Emmi e Leo. Sempre galeotta fu
l’e-mail che li fece incontrare. Ormai sono due anni che va avanti questo
scambio epistolare tecnologico. Le situazioni cambiano, ma loro restano sempre
li, davanti a quel computer. Con una Emmi sempre più ironica e diretta
(mentre leggevo le sue risposte ridevo da sola, per fortuna in casa sanno che
quando ho un libro in mano sono in un’altra dimensione) e un Leo più
conservatore ma anche volubile e sempre affascinante, non mancheranno le
“scintille”. Un botta e risposta esilarante che non vi farà annoiare (rispetto
al primo c’è da fare un po’ più di attenzione alle date delle e-mail, si può
correre il rischio di perdersi qualcosa). Questo romanzo ci ricorda che spesso
quello che scriviamo può essere frainteso dal destinatario ed essere
interpretato in maniera diversa da quella desiderata. Senza vedere il volto del
mittente è davvero difficile valutare in che “spirito” sono state scritte le
parole e spesso proprio il nostro umore del momento può rivoluzionare tutto.

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