TITOLO: IDENTICI
AUTORE: Scott
Turow
CASA
EDITRICE: Mondadori
N.
PAGINE: 333
VALUTAZIONE:
3
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un buon giallo anche se gli
altri dell’autore sono di un livello superiore”.
TRAMA:Kindle
County, 1982. Al termine di un party a casa di Zeus Kronon, influente membro
della locale comunità greco-ortodossa, sua figlia Dita viene trovata uccisa
nella sua camera da letto. La ragazza era fidanzata con Cass Gianis, il cui
padre è l'acerrimo rivale di Zeus. Cass, il cui fratello gemello Paul è agli
inizi di una promettente carriera legale, si dichiara subito colpevole
dell'omicidio e viene condannato a venticinque anni di reclusione. Allo scadere
della pena, Cass è pronto a uscire di prigione, proprio mentre Paul, nel
frattempo divenuto senatore, è il candidato favorito per la poltrona di sindaco
della Kindle County. Ma il ritorno di Cass può trasformarsi per lui in un'arma
a doppio taglio, specie quando il fratello di Dita chiede la riapertura delle
indagini, accusando Paul di avere avuto un ruolo nell'omicidio della ragazza.
Cosa è successo realmente quella notte di tanti anni prima?
RECENSIONE:Identici
è il quinto libro che leggo di Scott Turow. Solitamente i suoi libri mi
prendono talmente tanto che vorrei subito arrivare alla fine. Questa volta non
è andata così, sono stata due o tre volte sul punto di mollarlo ma la stima che
ho dello scrittore mi ha fatto arrivare fino alla fine. Identici è la storia di
due gemelli. Uno di questi è finito in carcere 25 anni prima per aver ucciso la
proprio fidanzata e dopo aver scontato la pena si appresta a ritornare in
libertà. In contemporanea suo fratello gemello sta concorrendo in politica alla
carica di sindaco. Proprio quando i desideri di entrambi i Gianis si
stanno per realizzare, il fratello di Dita, la ragazza uccisa, se ne esce con
la storia che anche il fratello non condannato, in realtà, è stato complice del
suo gemello. Chi ha realmente ucciso quella ragazza 25 anni prima? Segreti,
indagini superficiali, intrighi e rivalità familiari fanno da scenario a questo
romanzo. Molti personaggi si alternano, anche se solo alcuni sono i principali.
In qualche punto diventa anche un pò confusionario. Una cosa mi ha fatto
sorridere che per una volta la mafia era quella greca e non quella italiana. Fino
a 2/3 del libro ho fatto davvero fatica a leggerlo, l'ultima parte è quella più
avvincente. Molto presente e anche qualche scena del passato. Non ho apprezzato
i troppi dilungamenti su argomenti non pertinenti alla trama, stancano il
lettore. Lo consiglio comunque, anche se gli altri sono migliori.

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