TITOLO: INFERNO
AUTORE: Dan
Brown
CASA
EDITRICE: Mondadori
N.
PAGINE: 522
VALUTAZIONE: 3
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un buon libro intrigante,
ambientato in stupende città. Per quelli che non hanno mai letto niente dell’autore,
troveranno questo libro davvero strepitoso. Per chi invece, come me, già
conosce le altre opere, sarà difficile non trovarlo un po’ prevedibile e
monotono”.
TRAMA:Nei
suoi bestseller, Dan Brown ha mescolato in modo magistrale storia, arte, codici
e simboli. In questo nuovo e avvincente thriller, ritorna ai temi che gli sono
più congeniali per dare vita al suo romanzo più esaltante. Robert Langdon, il
professore di simbologia di Harvard, è il protagonista di un'avventura che si
svolge in Italia, incentrata su uno dei capolavori più complessi e abissali
della letteratura di ogni tempo: l'"Inferno" di Dante. Langdon
combatte contro un terribile avversario e affronta un misterioso enigma che lo
proietta in uno scenario fatto di arte classica, passaggi segreti e scienze
futuristiche. Addentrandosi nelle oscure pieghe del poema dantesco, Langdon si
lancia alla ricerca di risposte e deve decidere di chi fidarsi... prima che il
mondo cambi irrimediabilmente.
RECENSIONE:Ho
iniziato a leggere questo libro con delle aspettative molto alte, anche perché
era il quarto libro dell'autore che leggevo. Inoltre abito non molto lontano da
Firenze ed ero curiosa di sapere come Dan Brown l'avesse descritta. Inferno, a
differenza degli altri non mi ha preso subito, anche perché ho riscontrato una
dinamica molto simile agli altri libri, soprattutto con Angeli e Demoni, dove
anche lì, il professor Langdon deve riuscire a trovare un luogo seguendo degli
indizi che ovviamente solo lui riesce a decriptare. Dal titolo si può
facilmente comprendere che il racconto è legato all'Inferno della Divina
Commedia, opera di Dante Alighieri. Langdon si ritrova a Firenze senza
riuscirne a ricordare il motivo perché affetto da un'amnesia che gli ha cancellato
gli ultimi ricordi. Con l'aiuto della dottoressa Sienna, che l'aiuta a scappare
da delle persone che lo inseguono, Langdon si ritrova all'interno delle più
belle opere fiorentine. L'unica cosa che sa è che deve riuscire a trovare il
luogo in cui uno scienziato ha lasciato un virus che può danneggiare la
popolazione. Da Firenze lo scenario si sposta in altre città, che però non cito
per lasciare un pò di curiosità a chi volesse leggere il libro. Come dicevo
prima, non ne sono rimasta entusiasta; in alcuni punti è stato anche abbastanza
prevedibile visti i precedenti dell'autore. Sono sicura però che per chi
si avvicinasse a questo testo senza aver letto i precedenti, lo troverà sicuramente
molto interessante e appassionante. Consiglio all’autore di cambiare un po’ per
rendere l’opera meno prevedibile e monotona perché alla fine i lettori si
stancano se sanno già cosa deve succedere.

Nessun commento:
Posta un commento