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mercoledì 23 dicembre 2015

UNA SOLITUDINE TROPPO RUMOROSA




TITOLO: UNA SOLITUDINE TROPPO RUMOROSA

AUTORE: Bohumil Hrabal

CASA EDITRICE: Einaudi

N. PAGINE: 122

VALUTAZIONE: 4




Consigliato a chi ha voglia di leggere una lettura breve ma molto profonda. L’autore ci mostra i cambiamenti della società su cui è bene riflettere. Non è una lettura per tutti”.

TRAMA:A Praga, nelle viscere di un vecchio palazzo, un uomo, Hanta, lavora da anni a una pressa meccanica trasformando libri destinati al macero in parallelepipedi sigillati e armoniosi, morti e vivi a un tempo, perché in ciascuno di essi pulsa un libro che egli vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di Erasmo e Laozi, di Hölderlin e Kant, del Talmud, di Nietzsche, di Goethe. Professionista per necessità della distruzione dei libri, Hanta li ricrea incessantemente sotto forma di messaggi simbolici, rinnovando a ogni istante il prodigio del pensiero creativo che sgorga spontaneo al di là e nonostante i modelli canonici della società e della cultura.

RECENSIONE:Hanta da trentacinque anni lavora con la carta vecchia. Il suo lavoro consiste in "una strage degli innocenti"; ogni volta con la forca deve prendere la carta ed i libri che nessuno vuole più e li deve buttare nella pressa che li trasformerà in dei pacchi compatti. Ma Hanta non è solo un imballatore, lui è un "vecchio imballatore", un uomo che quel lavoro lo fa con amore e dedizione. Ama così tanto i libri da non riuscire a non salvarne sempre qualcuno, al punto che in casa sua non c'è più spazio libero. Hanta lavora a mani nude per gustare sulle dita la carta. La sua vita scorre così per trentacinque anni, in "una solitudine troppo rumorosa", con i suoi continui monologhi con gli autori che legge, parla anche con Gesù e Laozi. Il suo stile di vita è però a rischio a causa della modernità e dei cambiamenti Hrabal con il suo stile originale, ci racconta il suo protagonista. L'amore per i libri e la letteratura "condiscono" questo romanzo. Ma Hrabal soprattutto ci fa vedere la nuova società ceca. I giovani che diventano "i nuovi imballatori", facendo diventare un'arte solo un semplice mestiere.
"pacchi di libri accatastati fin sopra le sponde, carichi interi che finivano direttamente al macero, senza che neppure una pagina imbrattasse occhi umani o mani o cervello umani o cuore".
Fra passato e presente, in periodo post-bellico, in neanche cento pagine, con topi, presse e libri, vi troverete immersi in una lettura singolare, non leggera e molto profonda.

"con un libro in mano apro gli occhi su un mondo diverso da quello dove appunto stavo, perché io quando incomincio a leggere sto proprio altrove, sto nel testo, io mi meraviglio e devo colpevolmente ammettere di essere stato in un sogno, in un mondo più bello, di essere stato nel cuore stesso della verità".    Buona lettura!!

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