TITOLO: BARCELLONA
MI AMOR
AUTORE: Melinda
Miller
CASA
EDITRICE: Tre60
N.
PAGINE: 255
VALUTAZIONE: 2
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un libro leggero che però
difficilmente riuscirà a coinvolgervi, dedicherei il tempo ad altro”.
TRAMA:A
Barcellona, il 23 aprile è il giorno di Sant Jordi, la festa degli innamorati e
dei libri. Chi si ama si scambia un regalo: le donne ricevono una rosa, gli
uomini un libro. Proprietaria della libreria Bésame Mucho, Paloma ama quel
giorno più di ogni altro, e sa consigliare sempre il libro perfetto da
regalare, specialmente se si tratta di un dono che deve "valere" come
dichiarazione d'amore. Eppure, lei, l'anima gemella non l'ha ancora
incontrata... Enrique è un uomo affascinante, giornalista affermato con una
passione smodata per la buona cucina ed un segreto che custodisce gelosamente.
Anche lui si troverà a festeggiare Sant Jordi e, alla ricerca di un regalo per
la sua compagna, entrerà nella libreria di Paloma. Ma il destino, un misterioso
taccuino vergato a mano e una rosa stuzzicheranno la sua curiosità sino a
travolgerlo e fargli conoscere il vero amore...
RECENSIONE:Come
si può capire dal titolo, il romanzo è ambientato a Barcellona. I protagonisti sono
due: Paloma, proprietaria del Bésame mucho, una piccola libreria lasciata dalla
nonna alla nipote, in cui in bella vista ad accogliere i clienti c’è Pacis,
un’ara dispettosa ma molto simpatica; l’altro è Enrique, giornalista che dopo
una brutta esperienza si ritrova a firmare i suoi articoli con un altro nome.
Il loro cammino si incrocia grazie alla guida trovata da Antonio, amico di
Paloma, intitolata “Barcellona mi amor”. Melinda Miller decide di dare voce a
entrambi i suoi protagonisti con capitoli dedicati. Un’idea carina la sua che
però non mi ha conquistato. Pur essendo una lettura leggera, inizia veramente
lentamente e prima di entrare nel vivo occorre aspettare proprio tanto ed anche
a quel punto non è riuscito a coinvolgermi. Care amanti della letteratura rosa,
potete tranquillamente sopravvivere senza la lettura di questo romanzo.

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