TITOLO: LA
LEGGENDA DEL SESTO UOMO
AUTORE: Monica
Kristensen
CASA
EDITRICE: Iperborea
N.
PAGINE: 273
VALUTAZIONE: 3
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un libro con una bella
ambientazione, siamo nelle isole Svalbard, che però a trama lascia un po’ a desiderare”.
TRAMA:Sulle isole Svalbard è calato
l'inverno polare. Un uomo si nasconde nella penombra che ha inghiottito
Longyearbyen per spiare i bambini della scuola materna. Quel giorno la piccola
Ella scompare. Com'è possibile? Niente del genere è mai successo nella pacifica
cittadina artica, minuscola capitale di uno dei luoghi abitati più a nord della
terra, dove tutti si conoscono e non esistono segreti. Ma anche il padre
Steinar è sparito nel nulla: che l'abbia rapita? Vittima o colpevole? Comincia
così un'indagine che attraversa le bianche distese dell'Adventdal e i ghiacci
mobili del fiordo per addentrarsi nei cunicoli della miniera di carbone attorno
a cui gravita la vita dell'isola. Un viaggio autentico ma ricco di mistero in
questa piccola comunità abituata a difendersi dagli orsi polari e inseguire
bracconieri di renne, ad affrontare "il pozzo buio e profondo" della
notte artica e le oscure viscere della montagna del carbone. Lì si annida
quella paura antica di cui nessuno parla, ma che da sempre allunga le sue ombre,
le sue minacce e le sue leggende su tutta la valle.
RECENSIONE:Può
succedere di iniziare un libro, trovarlo un po’ deludente ma arrivare comunque
al finale e alla svolta, ed essere felice di averlo letto. Altre volte il libro
può essere piatto dall’inizio alla fine e ti rammarichi di aver perso tempo a
leggerlo potendolo invece dedicare ad altro. La cosa che personalmente mi
delude di più è quando inizio un libro, che mi coinvolge subito, intrigante al
punto giusto, tale da innescare aspettative e ad anche pensieri sulla trama, ma
già a metà ritrovarmi a chiedermi, dove vuole andare a parare l’autore e alla
fine..la delusione è doppia. Tutto questo preambolo solo per dirvi che
purtroppo questo libro rientra nell’ultima categoria. La Kristensen mi aveva subito
portato nel freddo polare delle isole Svalbard, alla ricerca di una bambina,
Ella, di cui si erano perse le tracce. Un paese in cui la leggenda del sesto
uomo incute terrore “Dicono che è quello che segue le facce nere in fondo alla
miniera, ma nessuno sa chi è… Quando stanno in fondo alla miniera a rompere il
carbone. È molto buio, sai, più buio di qui. Ecco, allora, certe volte..magari
uno si gira per guardare che fanno gli altri..e vede che ce n’è uno in più”.
Tutta questa magia però s’interrompe presto trasformando qualcosa “allo stile
nordico” in qualcosa d’insapore. Se la trama avvincente dopo poco se ne va,
quello che rimane è comunque interessante per l’ambientazione. La Kristensen ci
racconta una realtà molto lontana dalla nostra, fatta di giorni bui, di freddo
polare, di miniere, di violenza domestica, contrabbando e di depressione. In un
paese in cui tutti si conoscono, pochi sanno realmente quello che avviene
dentro le mura domestiche e chi invece lo sa, fa finta che il mondo vada bene
così. Con una scrittura molto descrittiva l’autrice sa il fatto suo, per quanto
riguarda invece la trama poteva impegnarsi molto di più. Chi anche doveva
impegnarsi molto di più è la casa editrice “Iperborea”, il libro è pieno di
errori ortografici davvero imbarazzanti. Consigliarlo? Non saprei, io sarei più
per il no, ma fate voi come sempre.

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