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martedì 12 aprile 2016

L’ARTE DI TRATTARE LE DONNE






TITOLO: L’ARTE DI TRATTARE LE DONNE

AUTORE: Arthur Schopenhauer

CASA EDITRICE: Adelphi

N. PAGINE: 102

VALUTAZIONE: 3/4



Consigliato a chi ha voglia di leggere un librino che va preso con molta ironia, specialmente da noi donne!”

TRAMA:Fin dai tempi antichi, come insegna il caso di Socrate e Santippe, il rapporto tra il filosofo e le donne è stato conflittuale. E, se ripercorriamo la lunga storia di questo conflitto, ne ricaviamo l’impressione che la filosofia sia una faccenda prettamente maschile. La necessità di estirpare siffatto pregiudizio si impone con le grandi figure femminili dell’Illuminismo e del Romanticismo, quando prende avvio quella che sarà l’emancipazione della donna. Scottato dall’esperienza patita in casa con la madre, gran dama salottiera, Schopenhauer avverte con lungimirante intuito l’incombente pericolo, e oppone resistenza. Leva quindi la sua voce irriverente per mettere in guardia il sesso maschile dalle suadenti insidie, dai fatali pericoli e dagli snervanti contrasti che inevitabilmente riserva il rapporto con le donne. Le sue riflessioni su questo tema si configurano come un’«Arte di trattare adeguatamente il gentil sesso»: un’arte che, se negli intenti di Schopenhauer mirava soprattutto a tenerne a bada le intemperanze, offre a noi, uomini e donne di oggi, una lettura ricca di inconfutabili intuizioni e di tenaci, e spesso esilaranti, capricci maschili.


RECENSIONE:Nella sua introduzione a quest’opera, Franco Volpi mette subito le mani avanti: “Nel leggere il presente trattatello vanno tenuti presenti i condizionamenti e le circostanze, voglio dire il grave fardello della tradizione maschilistica e gli atavici pregiudizi che gravano sulla penna di Schopenhauer”. Per una femminista come me non è stato facile approcciarmi a un autore misogino come Schopenhauer. Grazie sempre all’introduzione di Volpi, non sono partita “con il dito puntato” e alla fine posso dirmi di essermi fatta qualche risata. Questo “trattatello” è l’insieme di scritti editi e inediti ripresi da alcune sue opere. L’avversione di Schopenhauer nei confronti delle donne, nasce sicuramente dal difficile rapporto del filosofo con la madre “Il giovane filosofo avrebbe invece voluto riconquistare la genitrice al focolare domestico, cioè a se stesso, ma, scaricato a vantaggio dell’amante, prese in odio la situazione, la madre, le donne, il mondo, e se ne andò di casa”. “L’arte di trattare le donne” è diviso in diciassette mini capitoli, e ognuno affronta un argomento diverso in cui la donna ne è la protagonista. Fra i più “divertenti” posso menzionare: “I suoi difetti”, “Il matrimonio” e “I diritti delle donne”. Da questo trattato, risalta ovviamente un’avversione nei confronti della donna molto forte che però fa anche capire quanta attenzione, l’autore abbia dedicato al gentil sesso per riuscire a vederne così tante sfaccettature e purtroppo devo riscontrare che in molte mie conoscenze maschili qualche pensiero di Schopenhauer è condiviso. Avranno forse conosciuto donne sbagliate?!? Lo consiglio specialmente al pubblico femminile, per far capire cosa possa passare nella testa di alcuni uomini! Avvicinatevi all’opera con molta ironia e allegria, alla fine Schopenhauer, visto il suo passato, “Predicava male ma razzolava bene”. Buona lettura! 

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