TITOLO: L’ARTE
DI TRATTARE LE DONNE
AUTORE: Arthur
Schopenhauer
CASA
EDITRICE: Adelphi
N.
PAGINE: 102
VALUTAZIONE: 3/4
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere un librino che va preso
con molta ironia, specialmente da noi donne!”
TRAMA:Fin
dai tempi antichi, come insegna il caso di Socrate e Santippe, il rapporto tra
il filosofo e le donne è stato conflittuale. E, se ripercorriamo la lunga
storia di questo conflitto, ne ricaviamo l’impressione che la filosofia sia una
faccenda prettamente maschile. La necessità di estirpare siffatto pregiudizio
si impone con le grandi figure femminili dell’Illuminismo e del Romanticismo,
quando prende avvio quella che sarà l’emancipazione della donna. Scottato
dall’esperienza patita in casa con la madre, gran dama salottiera, Schopenhauer
avverte con lungimirante intuito l’incombente pericolo, e oppone resistenza.
Leva quindi la sua voce irriverente per mettere in guardia il sesso maschile
dalle suadenti insidie, dai fatali pericoli e dagli snervanti contrasti che
inevitabilmente riserva il rapporto con le donne. Le sue riflessioni su questo
tema si configurano come un’«Arte di trattare adeguatamente il gentil sesso»:
un’arte che, se negli intenti di Schopenhauer mirava soprattutto a tenerne a
bada le intemperanze, offre a noi, uomini e donne di oggi, una lettura ricca di
inconfutabili intuizioni e di tenaci, e spesso esilaranti, capricci maschili.
RECENSIONE:Nella
sua introduzione a quest’opera, Franco Volpi mette subito le mani avanti: “Nel
leggere il presente trattatello vanno tenuti presenti i condizionamenti e le
circostanze, voglio dire il grave fardello della tradizione maschilistica e gli
atavici pregiudizi che gravano sulla penna di Schopenhauer”. Per una femminista
come me non è stato facile approcciarmi a un autore misogino come Schopenhauer.
Grazie sempre all’introduzione di Volpi, non sono partita “con il dito puntato”
e alla fine posso dirmi di essermi fatta qualche risata. Questo “trattatello” è
l’insieme di scritti editi e inediti ripresi da alcune sue opere. L’avversione
di Schopenhauer nei confronti delle donne, nasce sicuramente dal difficile
rapporto del filosofo con la madre “Il giovane filosofo avrebbe invece voluto
riconquistare la genitrice al focolare domestico, cioè a se stesso, ma,
scaricato a vantaggio dell’amante, prese in odio la situazione, la madre, le
donne, il mondo, e se ne andò di casa”. “L’arte di trattare le donne” è diviso
in diciassette mini capitoli, e ognuno affronta un argomento diverso in cui la donna
ne è la protagonista. Fra i più “divertenti” posso menzionare: “I suoi
difetti”, “Il matrimonio” e “I diritti delle donne”. Da questo trattato,
risalta ovviamente un’avversione nei confronti della donna molto forte che però
fa anche capire quanta attenzione, l’autore abbia dedicato al gentil sesso per
riuscire a vederne così tante sfaccettature e purtroppo devo riscontrare che in
molte mie conoscenze maschili qualche pensiero di Schopenhauer è condiviso.
Avranno forse conosciuto donne sbagliate?!? Lo consiglio specialmente al
pubblico femminile, per far capire cosa possa passare nella testa di alcuni
uomini! Avvicinatevi all’opera con molta ironia e allegria, alla fine
Schopenhauer, visto il suo passato, “Predicava male ma razzolava bene”. Buona
lettura!

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