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lunedì 18 aprile 2016

IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE





TITOLO: IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE

AUTORE: Angeles Donate

CASA EDITRICE: Feltrinelli

N. PAGINE: 347

VALUTAZIONE: 3




Consigliato a chi ha voglia di leggere una storia che parla di solidarietà, di aiuto reciproco. Ideale per il pubblico femminile.

TRAMA:È arrivato l'inverno a Porvenir, e ha portato con sé cattive notizie: l'ufficio postale sta per essere chiuso. Sms, mail e whatsapp hanno avuto la meglio persino in questo paesino arroccato tra le montagne. Sara, l'unica postina della zona, è nata e cresciuta a Porvenir e passa molto tempo con la sua vicina Rosa, un'arzilla ottantenne che farebbe qualsiasi cosa per non separarsi da lei e risparmiarle un dispiacere. Ma cosa può inventarsi Rosa per evitare che la vita di una delle persone che le stanno più a cuore venga stravolta? Forse potrebbe scrivere una lettera che rimanda da ben sessant'anni e invitare la persona che la riceverà a fare altrettanto, scrivendo a sua volta a qualcuno. Pian piano, quel piccolo gesto innescherà una catena epistolare, rimettendo in moto il lavoro di Sara e creando non poco trambusto fra gli abitanti del piccolo borgo. Perché una lettera tira l'altra, come un bacio.


RECENSIONE:Tutto nel piccolo paesino di Porvenir procedeva come al solito, quando all’inizio dell’inverno, la scarsa affluenza di lavoro mette a rischio la postina Sara, che per mancanza di lettere può essere trasferita in città. Sara è una donna con tre figli a carico, abbandonata dal marito, è nata e cresciuta in quel paesino di poco più di mille anime e la partenza per la città la spaventa e la preoccupa. La Signora Rosa è la sua vicina; non avendo avuto figli, vede Sara come qualcosa di più di una semplice amica. Questa situazione la tocca così profondamente da decidere di mettere in gioco i suoi sentimenti e di creare una catena. “In città dicono che non ci piace scrivere e ricevere lettere. Come si permettono!” L’idea dell'originale vecchietta consiste nello scrivere lettere senza il mittente e mantenerne il segreto, e in poche pagine mettere nero su bianco qualcosa che a uno sconosciuto è più facile raccontare. L’importante è non interrompere la catena. Angeles Donate ci porta fra le viuzze di un paesino in cui la maggior parte delle persone si conosce, ma fino ad un certo punto. L’autrice va oltre quella facciata, mettendo a nudo i suoi personaggi e rivelandoci qualcosa d’intimo di ognuno di loro. La scrittrice parte davvero molto bene e per metà del romanzo mi sono anch’io sentita parte di quel progetto, ma nel momento più importante, qualcosa viene a mancare. Leggendo ti rendi dell'intento della scrittrice che vorrebbe dare quel qualcosa in più, ma spesso il troppo stroppia e sul finale sei consapevole che il meglio è già passato. È un romanzo che parla di solidarietà, amore, responsabilità e rinascita. Di chi è partito, di chi è rimasto e di chi ritorna. Una lettura che forse vedo più vicina al mondo femminile. Per concludere vi lascio con questa frase: “Ma invece di scrivere la terza riga, la penna si è animata di vita propria… Le dita non obbediscono più a te, ma alla penna. Corrono leggere e tu diventi un mero spettatore che può solo leggere la scia che lasciano sulla carta”. Questo è per scusarmi, in alcuni casi le mie recensioni sono lunghe perché le dita corrono sulla tastiera senza rendermene conto. Parto sempre con l'idea che voglio essere sintetica ma poi tutto diventa indispensabile. Buona lettura! 

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