TITOLO: FAVOLA
D’AMORE
AUTORE: Hermann
Hesse
CASA
EDITRICE: Nuovi Equilibri
N.
PAGINE: 20
VALUTAZIONE: 4
“Consigliato a chi ha voglia di leggere
una piccola favola, adatta sia per gli adulti che per i bambini”.
TRAMA:"Solo
in questo consiste per me la vita, nel fluttuare tra due poli,
nell'oscillazione tra i due pilastri portanti del mondo. Vorrei con gioia far
vedere sempre la beata varietà del mondo e anche sempre ricordare che al fondo
di questa varietà vi è un'unità". Dopo il 1915 gli scritti di Hesse si
richiamano spesso ad una delle concezioni piú antiche dell'umanità, la
filosofia cinese dello 'yin' e 'yang', forze opposte da cui scaturisce la
tensione necessaria alla vita, alla trasformazione. Una fiaba d'amore gaia e
luminosa, attinta dalla saggezza del "Siddharta", dove parola e
disegno si fondono come uomo e donna, come sole e luna, a raccontare il
paradiso del perenne rinnovamento. Con un testo di Volker Michels e con le
tavole del manoscritto originale illustrato dall'autore.
RECENSIONE:Hesse
scrisse questa favola per la cantante mozartiana Ruth Wenger, che divenne poi
la sua seconda moglie due anni dopo. La casa editrice “Nuovi Equilibri” ha
pubblicato “Le trasformazioni di Pictor” (questo è il titolo della favola) con
i disegni originali di Hesse. È proprio questa la peculiarità dell’opera
che insieme allo scritto mostra la vera intenzione dell’autore e cosa ci può
essere di meglio che un’immagine per una favola? Pictor è l’emblema dell’uomo
che per la fretta e la mancanza di coraggio rischia di perdersi il bello della
vita e che solo l’amore potrà fargli aprire gli occhi e farlo rinascere. La
favola è molto breve ma intensa. Hesse l’ha scritta in un periodo molto
particolare della sua vita e nel testo se ne sente l’intensità. La lunghezza
della favola è di solo sei pagine che vanno poi accompagnate alle immagini. Una
curiosità sull’opera:
“Solo in vecchiaia ne ha
autorizzato la pubblicazione. A questo proposito è interessante anche il modo
in cui ha fatto impaginare un’edizione speciale di 650 copie promossa nel 1925
dalla “Società degli amici del libro” di Chemnitz. Il testo venne stampato
sempre solo sulla pagina sinistra, mentre le pagine a destra del libricino
rimanevano in bianco perché Hesse potesse illustrarle individualmente di
propria mano”. Buona lettura!

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