Ogni genere è contraddistinto da un colore, in modo da poterli riconoscere più facilmente. Se vi piace un libro in particolare, controllatene anche l'autore, potreste trovare altre opere interessanti!!!

lunedì 21 settembre 2015

SO DOVE SEI




TITOLO: SO DOVE SEI

AUTORE: Claire Kendal

CASA EDITRICE: Garzanti

N. PAGINE: 325

VALUTAZIONE:4/5





Consigliato a chi ha voglia di leggere un bel thriller psicologico che va ad affrontare un tema di cui si parla molto: lo stalking”.

TRAMA: È lui. Ancora lui. Sempre lui. Clarissa lo sa. Non c'è bisogno di ascoltare la segreteria telefonica. Di leggere l'ennesimo messaggio che lampeggia sullo schermo del cellulare. Di scartare i regali che continuano ad arrivare, indesiderati. Il suo volto, i suoi occhi sono dappertutto: qualsiasi cosa lei faccia, lui la sta guardando. Nulla, dopo quella notte, è più come prima. Quando Clarissa ha accettato di uscire a cena con Rafe, un collega dell'università, l'ha fatto un po' per cortesia, un po' per svagarsi. Mai avrebbe immaginato che quelle poche ore potessero stravolgere la sua esistenza. Soprattutto perché lei, di quella notte, non ricorda più nulla. Ma da allora qualcosa nel comportamento dell'uomo è cambiato, è sempre più assillante. Lo spazio intorno si è come svuotato, lasciandoli pericolosamente soli. L'unica via d'uscita sembra venire dalla convocazione a far parte della giuria di un processo. Clarissa deve isolarsi dal mondo esterno, rendersi irreperibile, negarsi a ogni contatto. Al sicuro tra le mura del tribunale, si sente protetta, riesce addirittura a farsi degli amici. Ma l'illusione dura poco. Rafe riesce a raggiungerla anche lì. E man mano che il caso su cui è chiamata a esprimere il proprio giudizio comincia a mostrare più di una somiglianza con quanto sta vivendo in prima persona, Clarissa si rende conto che se vuole liberarsi dalla paura deve controbattere colpo su colpo.

RECENSIONE: " E' assurdo che io pensi di poter fare una cosa normale come andare in un negozio vicino al tribunale. E' stupida la mia smania di respirare aria fresca, solo per qualche minuto, di andare e tornare a piedi. Sono sciocca a rifiutarmi di rinunciare ai gesti comuni." Nella vita di Rafe esiste una sola persona a cui lui dedichi tutte le sue attenzioni, tutti i suoi istanti di vita, tutti i  suoi pensieri, continuamente. Penserete che Clarissa è veramente una donna molto fortunata, senza volerlo è riuscita ad attirare l'attenzione di un uomo rispettato, un docente universitario; una persona a prima vista molto affidabile, insospettabile, ma spesso proprio dietro a questo "quadro" si ritrova la persona che non vorresti aver mai conosciuto...Claire Kendal con il suo "So dove sei" ci racconta quello che molte donne (ma ultimamente anche gli uomini) hanno o stanno ancora subendo. Come forse avrete capito, questo libro parla di stalking e Clarissa si ritrova a dover affrontare continuamente le attenzioni, da lei non volute, del suo stalker Rafe. La protagonista si ritrova a dover rinunciare ad ogni gesto comune, come andare a fare la spesa o una passeggiata, che per lei diventano delle vere e proprie imprese, perché ogni attimo è buono per Rafe. Non solo la difficoltà di vivere in uno stato costante di paura ed ansia, ma soprattutto la difficoltà di farsi credere dagli altri perché come molti ben sanno gli stalker sono spesso persone "molto rispettabili". La Kendal ci racconta con un realismo sorprendente la forza di una donna che cerca di fare di tutto per sopravvivere e il fatto di partecipare, come giurata ad un caso analogo al suo, gli fa capire che non sempre la giustizia aiuta i "buoni". Con un crescendo di adrenalina, ci ritroviamo immersi in questo thriller psicologico in cui l'autrice non tralascia niente e che non può lasciarci indifferenti. La sua scrittura è reale e intensa e il fatto che questo sia un esordio, fa promettere molto bene per il futuro. Vi lascio con questa frase: "Come tutte le migliori fate madrine, la signorina Norton è autoritaria. Si alza in piedi per andarsene...ma non senza avermi dato un ultimo ordine. Non aspettare troppo, mia cara.". 

Nessun commento:

Posta un commento