TITOLO: LUCERTOLA
AUTORE: Banana
Yoshimoto
CASA
EDITRICE: Feltrinelli
N.
PAGINE: 117
VALUTAZIONE: 4
“Consigliato a chi ha voglia di
leggere dei racconti che
colpiscono il lettore, dove in poche pagine si racconta la trasformazione della
vita dei personaggi”.
TRAMA:Sei
bozzoli di preziosa seta esistenziale. Sei fili tesi dal destino. Sei racconti
tessuti in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. tutti
feriti, chi da un trauma infantile, chi da un abbandono, chi da una storia
d'amore tormentata, i protagonisti si sono chiusi in un guscio che li protegge
ma insieme li separa dal mondo. Le loro esistenze sembrerebbero destinate a
scorrere per sempre senza direzione, senza senso, senza sorprese, quando,
improvvisa, si manifesta una possibilità di cambiamento radicale, la speranza
di un rivolgimento. Ed ecco che sensazioni dimenticate si affacciano di nuovo
limpide alla memoria, rimettendo in moto la ruota del tempo, della vita.
RECENSIONE:Non
conoscevo Banana Yoshimoto “personalmente”, nel senso che ne avevo sentito
parlare, ma non avevo mai letto niente di lei. Quando mi è stato consigliato “Lucertola”
ho capito che forse potevo colmare questa mia lacuna. “Lucertola” è una piccola
raccolta di sei racconti racchiusi in poco più di cento pagine, scritti dall’autrice
nell’arco di due anni. Tutti ambientati a Tokyo, ci mostrano una città che
dorme poco, sempre attiva e viva. Una città in cui i nostri protagonisti affrontano
la loro trasformazione, non perdendo mai la speranza. Sei storie diverse ma
tutte con il solito filo conduttore, la rinascita, una nuova possibilità. Fatti
e personaggi messi a nudo. La Yoshimoto riesce in poche pagine a farti vedere l’anima
dei suoi protagonisti, lei te la presenta, te la fa vedere, diventa quasi
palpabile e poi la lascia andare per la sua strada, una strada che si porta
dietro molto dolore e voglia di riscatto. I racconti che personalmente mi hanno
più colpito e che ho trovato anche più completi sono “Strana storia sulla
sponda del fiume” e “Lucertola” e aggiungerei anche “Sangue e acqua”. La
Yoshimoto, preciso che mi posso basare solo su questa breve raccolta, ha uno
stile molto semplice, racconta di persone comuni rendendole però speciali. Una
piacevole “conoscenza” che approfondirò sicuramente. Buona lettura.
““Dai
che è una bella lettera”, disse Akira continuando a guardare il video, senza
girarsi verso di me.
“L’hai
letta?” chiesi sorpresa.
“No,
ho visto la tua faccia mentre la leggevi” rispose.”

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