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mercoledì 17 febbraio 2016

LUCERTOLA





TITOLO: LUCERTOLA

AUTORE: Banana Yoshimoto

CASA EDITRICE: Feltrinelli

N. PAGINE: 117

VALUTAZIONE: 4




Consigliato a chi ha voglia di leggere dei racconti che colpiscono il lettore, dove in poche pagine si racconta la trasformazione della vita dei personaggi”.

TRAMA:Sei bozzoli di preziosa seta esistenziale. Sei fili tesi dal destino. Sei racconti tessuti in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. tutti feriti, chi da un trauma infantile, chi da un abbandono, chi da una storia d'amore tormentata, i protagonisti si sono chiusi in un guscio che li protegge ma insieme li separa dal mondo. Le loro esistenze sembrerebbero destinate a scorrere per sempre senza direzione, senza senso, senza sorprese, quando, improvvisa, si manifesta una possibilità di cambiamento radicale, la speranza di un rivolgimento. Ed ecco che sensazioni dimenticate si affacciano di nuovo limpide alla memoria, rimettendo in moto la ruota del tempo, della vita.

RECENSIONE:Non conoscevo Banana Yoshimoto “personalmente”, nel senso che ne avevo sentito parlare, ma non avevo mai letto niente di lei. Quando mi è stato consigliato “Lucertola” ho capito che forse potevo colmare questa mia lacuna. “Lucertola” è una piccola raccolta di sei racconti racchiusi in poco più di cento pagine, scritti dall’autrice nell’arco di due anni. Tutti ambientati a Tokyo, ci mostrano una città che dorme poco, sempre attiva e viva. Una città in cui i nostri protagonisti affrontano la loro trasformazione, non perdendo mai la speranza. Sei storie diverse ma tutte con il solito filo conduttore, la rinascita, una nuova possibilità. Fatti e personaggi messi a nudo. La Yoshimoto riesce in poche pagine a farti vedere l’anima dei suoi protagonisti, lei te la presenta, te la fa vedere, diventa quasi palpabile e poi la lascia andare per la sua strada, una strada che si porta dietro molto dolore e voglia di riscatto. I racconti che personalmente mi hanno più colpito e che ho trovato anche più completi sono “Strana storia sulla sponda del fiume” e “Lucertola” e aggiungerei anche “Sangue e acqua”. La Yoshimoto, preciso che mi posso basare solo su questa breve raccolta, ha uno stile molto semplice, racconta di persone comuni rendendole però speciali. Una piacevole “conoscenza” che approfondirò sicuramente. Buona lettura.
““Dai che è una bella lettera”, disse Akira continuando a guardare il video, senza girarsi verso di me.
“L’hai letta?” chiesi sorpresa. 
“No, ho visto la tua faccia mentre la leggevi” rispose.”

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